Chirurgia protesica
dell’anca e del ginocchio

Come prepararsi all’intervento
e al ritorno alla quotidianità

Introduzione

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Questa brochure è pensata per i pazienti che hanno deciso, insieme al loro chirurgo ortopedico, di sottoporsi a un intervento chirurgico di sostituzione dell’anca o del ginocchio.
Il percorso di cura offerto in Humanitas è presentato nelle sue diverse fasi, dal momento dell’indicazione chirurgica fino a dopo la dimissione, con lo scopo di far comprendere al paziente i benefici e le limitazioni che un intervento di questo tipo può comportare. Il dolore all’anca e al ginocchio, dovuto ad artrosi primitiva o secondaria (post-traumatica, osteonecrosi, displasia congenita, artrite reumatoide, ecc.), può essere invalidante e limitare lo svolgimento di attività comuni come camminare, alzarsi e sedersi, indossare le scarpe e le calze, oltre che creare disturbi del riposo notturno.

L’intervento chirurgico di artroprotesi è consigliato quando i farmaci o eventuali altri trattamenti non invasivi non sono sufficienti a contrastare il problema.

Nell’intervento di chirurgia protesica d’anca, il chirurgo sostituisce la testa del femore e il cotile danneggiati con un’articolazione artificiale; nell’intervento di artroprotesi al ginocchio si riveste una parte del femore, della tibia, ed eventualmente della rotula con una protesi. Queste soluzioni permettono al paziente di tornare alle proprie attività quotidiane eliminando il dolore e recuperando il movimento.
La maggior parte delle persone che si sottopongono a interventi di sostituzione protesica avvertono una drastica riduzione del dolore e un significativo miglioramento della capacità di svolgere le normali attività della vita quotidiana.

Tuttavia, è bene ricordare che la protesi non consente al paziente di fare più di quanto faceva prima di sviluppare la patologia e che, dopo l’intervento, viene sconsigliato di praticare attività fisica ad alto impatto (maratone, calcio, ecc.) per il resto della vita.

Percorso terapeutico

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Prericovero

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Cosa portare al prericovero?

  • Tutta la documentazione relativa alla patologia ortopedica in atto (anche cartelle di eventuali interventi precedenti)
  • Documentazione clinica relativa alle altre eventuali malattie (controlli eseguiti in caso di malattie a cuore, polmoni etc.) inclusi CD
  • Eventuale relazione clinica del medico curante
  • Lista dei farmaci assunti regolarmente e lista delle sostanze a cui si è allergici
  • Impegnativa del medico curante con dicitura dell’intervento da eseguire

Si ricorda che il prericovero potrebbe impegnare gran parte della giornata, dal mattino al pomeriggio, al fine di eseguire tutti gli esami necessari alla preparazione dell’intervento.

L’idoneità all’intervento può essere confermata il giorno stesso del prericovero oppure, potranno essere richiesti approfondimenti.Il nullaosta definitivo all’’intervento sarà espresso solo dopo una valutazione finale complessiva che terrà conto degli esiti degli esami clinici e strumentali effettuati.

Nel periodo successivo al prericovero, in caso di cambiamento delle condizioni cliniche (es. insorgenza di nuove malattie e/o infezioni o eventuali ricoveri), si raccomanda di informare tempestivamente la segreteria telefonando allo 02.8224.8225, scelta 4 (dalle 10 alle 12, dal lunedì al venerdì) o al servizio di Case Manager che risponde alla mail prericovero.protesi@humanitas.it

ATTENZIONE: Nessun intervento chirurgico può essere affrontato in corso di infezione in qualsiasi parte del corpo o in corso di qualsiasi malattia (es. infezione ai denti, alle vie urinarie, etc.). È fondamentale rispettare le indicazioni ricevute durante il prericovero per quanto riguarda la sospensione o il proseguimento di eventuali terapie assunte quotidianamente (come, per esempio, antiaggreganti o anticoagulanti o terapia immunodepressiva).

Ricovero

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Cosa portare al ricovero
• 2 paia di calze anti-tromboemboliche modello autoreggente – acquistabili anche in degenza
• 2 bastoni canadesi (stampelle) – acquistabili anche in degenza
• Abbigliamento comodo, pantaloni della tuta o pantaloncini corti non aderenti
• Marsupio o tracolla per gli effetti personali
• Ciabatte comode con suola in gomma antiscivolo non troppo strette poiché i piedi potrebbero gonfiarsi dopo l’intervento
• Scarpe comode per recarsi in ospedale e per la dimissione
• Asciugamani, 5 cambi di biancheria intima, prodotti di igiene personale

Documenti per il ricovero
• Carta di identità e tessera sanitaria
• Impegnativa medica con indicazione dell’intervento
• Documentazione clinica pregressa
(inclusi CD di radiografie e risonanze)
• Farmaci personali che verranno gestiti o eventualmente sostituiti da medici e infermieri

Cosa chiedere al momento dell’accettazione del ricovero
• Attivazione dei servizi online di «Humanitas con Te» per la richiesta di cartella clinica che sarà disponibile dopo la dimissione

In sala operatoria
La chiamata in sala operatoria antecede anche di un’ora l’effettiva esecuzione dell’intervento. Il paziente viene accolto in recovery room dove viene rivalutato dal personale infermieristico e medico per un’ulteriore verifica dell’idoneità alla procedura chirurgica. Generalmente l’intervento di protesi d’anca e di ginocchio viene fatto con l’anestesia periferica che determina il blocco motorio e sensitivo degli arti inferiori, associata, quando possibile, ad una sedazione che consente un completo rilassamento e talvolta amnesia.

Al termine dell’intervento, il paziente rimane in una stanza per l’osservazione post-operatoria per un periodo che può durare 1-2 ore. In questa fase, vengono rilevati i parametri vitali e viene eseguita la radiografia di controllo dell’arto operato. Inizia qui la terapia per il controllo del dolore. Quando il paziente, alla rivalutazione medica ed infermieristica, verrà considerato stabile, verrà trasferito in reparto.
Il controllo del dolore proseguirà poi in degenza a cura del personale infermieristico specializzato (Acute Pain Service) che monitorerà l’efficacia della terapia somministrata e, insieme al medico, in caso di inefficacia, effettuerà un’eventuale modifica di trattamento.
Tenere sotto controllo il dolore rende più rapido il recupero postoperatorio favorendo la mobilizzazione, una normale alimentazione ed il processo di guarigione dei tessuti. Il dolore verrà monitorato chiedendo al paziente di valutarne l’intensità attraverso una scala numerica (scala NRS) che va da 0, nessun dolore, a 10, peggior dolore immaginabile.

Mobilizzazione precoce e riabilitazione

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Il giorno stesso dell’intervento, al rientro dal blocco operatorio, in presenza di un quadro clinico stabile e dopo la ripresa di sensibilità e motilità a livello degli arti inferiori, il fisioterapista, assistito dal personale infermieristico, procede alla mobilizzazione precoce: passaggio da supino a seduto, raggiungimento della posizione eretta, deambulazione con ausilio La riabilitazione inizia quindi il giorno stesso dell’intervento e prosegue durante il breve ricovero fino alla dimissione prevista tra la terza e la quinta giornata post operatoria. Gli obiettivi della fisioterapia durante il ricovero prevedono il recupero delle autonomie nelle attività quotidiane, un cammino funzionale con ausilio, l’esecuzione delle scale e l’impostazione di esercizi funzionali sulla base degli specifici bisogni del paziente per permettere il rapido rientro a domicilio in sicurezza.
La riabilitazione può proseguire nel reparto di fisioterapia dell’ospedale Humanitas, dopo la quinta giornata post operatoria, solo in casi specifici indicati dall’ortopedico.

Il passaggio in riabilitazione esterna deve essere indicato e concordato con l’ortopedico e segnalato al coordinatore infermieristico di reparto all’ingresso in reparto. E’ possibile esprimere una preferenza nella scelta di un eventuale centro di riabilitazione in prossimità della propria residenza.

I VANTAGGI DEL
RECUPERO RAPIDO

  • Degenza in ospedale più breve a parità di qualità elevata di assistenza e sicurezza
  • Minor rischio di complicanze dovuto alla ridotta ospedalizzazione e alla mobilizzazione precoce
  • Precoce ripresa del movimento e controllo accurato del dolore
  • Recupero funzionale più veloce e ritorno rapido alle attività della vita quotidiana
  • Maggior soddisfazione del paziente

PRESSO IL MEDICAL CARE FIORDALISO (ROZZANO) E MEDICAL CARE DOMODOSSOLA (MILANO CENTRO) È POSSIBILE PROSEGUIRE
LA RIABILITAZIONE IN REGIME AMBULATORIALE (NON IN CONVENZIONE), DALLE 9 ALLE 17, DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ.

IRCCS Istituto Clinico Humanitas
Via Manzoni, 56 - 20089 Rozzano (MI)
Centralino Tel. 02.82241

Direzione Medico Sanitaria
Dottoressa Simona Sancini

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Direttore Sanitario: Dottoressa Simona Sancini
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